{"id":356,"date":"2019-04-17T13:18:55","date_gmt":"2019-04-17T13:18:55","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/?p=356"},"modified":"2019-04-24T10:33:15","modified_gmt":"2019-04-24T10:33:15","slug":"un-approccio-trasversale-la-flipped-classroom","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/?p=356","title":{"rendered":"Un approccio trasversale: la flipped classroom"},"content":{"rendered":"\n<p>In questo nuovo articolo vi presentiamo l&#8217;approccio<em> flipped classroom,<\/em> o<em> classe capovolta<\/em>,  una sorta di &#8220;meta-modello&#8221; che potrebbe trovare applicazione nell\u2019ambito di diverse prospettive pedagogiche. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approccio <em>flipped classroom<\/em> si basa infatti sull\u2019idea che i momenti di presenza in aula debbano essere valorizzati il pi\u00f9 possibile per le attivit\u00e0 di apprendimento che possono trarre vantaggio da un contesto di interazione con il docente e con i pari. A questo scopo le attivit\u00e0 di trasferimento dei contenuti vengono svolte, invece che in aula, a casa, attraverso l\u2019utilizzo di materiali selezionati o appositamente predisposti dal docente che lo studente studia in autonomia prima della lezione. Il concetto del ribaltamento \u00e8 legato all\u2019idea che questo approccio ribalti la distribuzione tradizionale delle attivit\u00e0 didattiche, che prevedono invece abitualmente la presentazione dei contenuti in aula e lo svolgimento delle attivit\u00e0 applicative a casa. \u00c8 proprio questa prospettiva di liberazione del tempo in aula dalle attivit\u00e0 di trasferimento dei contenuti che permette l\u2019utilizzo dell\u2019approccio flipped classroom con molti dei modelli pedagogici visti precedentemente e in particolare con quelli appartenenti alla prospettiva cognitivista, come l\u2019inquiry based learning e il problem based learning, che possono beneficiare in modo particolare dell\u2019utilizzo dei momenti in presenza per le attivit\u00e0 di esplorazione, scambio e formulazione collettiva di risposte e soluzioni, trasferendo invece a casa la parte di accesso ai contenuti strutturati. Il modello pedagogico della flipped classroom \u00e8 il risultato del processo evolutivo delineatosi nell\u2019ampio ambito delle strategie di blended learning che esplorano le forme di integrazione tra apprendimento online e apprendimento in presenza allo scopo di ottimizzare i vantaggi per l\u2019apprendimento di entrambe le componenti. <br><\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo tuttavia considerare Eric Mazur, docente di Fisica di Harvard, come la figura che ha contribuito maggiormente alla popolarit\u00e0 di questo approccio. Mazur, infatti, ha svolto un ruolo significativo nello sviluppo di concetti che influenzano la flipped classroom attraverso lo sviluppo della strategia didattica definita istruzione tra pari in cui si valorizza al massimo l\u2019apprendimento attraverso la riflessione e lo scambio strutturato tra studenti, anche mediante attivit\u00e0 molto semplici, come lo sviluppo di un esercizio individuale e poi una discussione a coppie prima della revisione collettiva. Per poter utilizzare il tempo in aula in questa modalit\u00e0, Mazur vide la necessit\u00e0 di spostare il momento dell\u2019apprendimento dei contenuti e delle nozioni di base a casa, prima della lezione, facilitandolo attraverso l\u2019aiuto di video selezionati e sviluppati a questo scopo. I vantaggi evidenti che derivano da questo approccio riguardano un maggiore coinvolgimento dello studente e il sostegno a un\u2019applicazione costante allo studio durante il corso. Il carico di attivit\u00e0 a casa, bench\u00e9 in realt\u00e0 non superiore al totale generalmente richiesto per il raggiungimento degli stessi risultati di apprendimento, pu\u00f2 tuttavia essere percepito come troppo pesante per le sue caratteristiche di continuit\u00e0 e per le eventuali incompatibilit\u00e0 con calendari\/orari didattici troppo fitti. Per il successo di questo approccio pu\u00f2 essere dunque importante che il docente selezioni opportunamente i RAA rispetto ai quali applicarlo ed \u00e8 inoltre fondamentale che:<br><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approccio <em>flipped classroom<\/em> si basa sull\u2019idea che i momenti di presenza in aula debbano essere valorizzati il pi\u00f9 possibile per le attivit\u00e0 di apprendimento che possono trarre vantaggio da un contesto di interazione con il docente e con i pari. A questo scopo le attivit\u00e0 di trasferimento dei contenuti vengono svolte, invece che in aula, a casa, attraverso l\u2019utilizzo di materiali selezionati o appositamente predisposti dal docente che lo studente studia in autonomia prima della lezione. Il concetto del ribaltamento \u00e8 legato all\u2019idea che questo approccio ribalti la distribuzione tradizionale delle attivit\u00e0 didattiche, che prevedono invece abitualmente la presentazione dei contenuti in aula e lo svolgimento delle attivit\u00e0 applicative a casa. \u00c8 proprio questa prospettiva di liberazione del tempo in aula dalle attivit\u00e0 di trasferimento dei contenuti che permette l\u2019utilizzo dell\u2019approccio flipped classroom con molti dei modelli pedagogici visti precedentemente e in particolare con quelli appartenenti alla prospettiva cognitivista, come l\u2019inquiry based learning e il problem based learning, che possono beneficiare in modo particolare dell\u2019utilizzo dei momenti in presenza per le attivit\u00e0 di esplorazione, scambio e formulazione collettiva di risposte e soluzioni, trasferendo invece a casa la parte di accesso ai contenuti strutturati. Il modello pedagogico della flipped classroom \u00e8 il risultato del processo evolutivo delineatosi nell\u2019ampio ambito delle strategie di blended learning che esplorano le forme di integrazione tra apprendimento online e apprendimento in presenza allo scopo di ottimizzare i vantaggi per l\u2019apprendimento di entrambe le componenti. <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>comunichi e valorizzi in modo appropriato l\u2019approccio metodologico agli studenti; <\/li><li>crei un contesto di motivazione per le attivit\u00e0 che devono essere svolte a casa, eventualmente anche verificandole prima dell\u2019inizio della lezione e premiandole in termini valutativi; <\/li><li>selezioni o realizzi in modo accurato i materiali che gli studenti devono studiare autonomamente rendendoli facilmente accessibili; <\/li><li>progetti e strumenti dettagliatamente quanto avviene in aula in modo che gli studenti ne percepiscano l\u2019evidente utilit\u00e0 in funzione del raggiungimento dei Risultati di Apprendimento Attesi e del soddisfacente superamento dei test di valutazione.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 delle grandi variabilit\u00e0 applicative, dipendenti anche dalle prospettive pedagogiche in cui viene applicato, in linea generale il modello della flipped classroom pu\u00f2 essere sintetizzato nelle seguenti fasi:<br><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>1. Studio a casa:<\/strong> allo studente viene indicato un set di materiali selezionati o prodotti ad hoc dal docente (dispense, capitoli di libri, articoli, video) che possono permettergli di comprendere in autonomia i contenuti principali che saranno oggetto della lezione successiva.<\/li><li><strong>2. Apprendimento attivo e collaborativo in aula:<\/strong> il docente propone attivit\u00e0 collaborative finalizzate all\u2019approfondimento e all\u2019applicazione dei contenuti precedentemente studiati in modo da approfondirne la comprensione nella dinamica di gruppo e facilitarne il consolidamento. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>3. Consolidamento a casa: <\/strong>dopo la lezione lo studente riprende l\u2019attivit\u00e0 svolta in aula per completarla o integrarla con il ripasso degli <em>argomenti pi\u00f9 complessi, prima di avviare la preparazione della lezione successiva. <\/em> <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>Brano tratto da \u201cProgettare l\u2019innovazione didattica\u201c. Milano, Pearson 2019<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo nuovo articolo vi presentiamo l&#8217;approccio flipped classroom, o classe capovolta, una sorta di &#8220;meta-modello&#8221; che potrebbe trovare applicazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":358,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":{"0":"post-356","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","6":"hentry","7":"category-sperimentare","9":"post-item--1","10":"blog-post-summary-grid"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=356"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":406,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/356\/revisions\/406"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/358"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}