{"id":437,"date":"2019-05-28T13:03:32","date_gmt":"2019-05-28T13:03:32","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/?p=437"},"modified":"2019-05-28T14:06:04","modified_gmt":"2019-05-28T14:06:04","slug":"lapprendimento-attraverso-lanalisi-degli-errori-il-metodo-saber","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/?p=437","title":{"rendered":"L&#8217;APPRENDIMENTO ATTRAVERSO L\u2019ANALISI DEGLI ERRORI: IL METODO SABER"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa \u00e8 l\u2019immagine di una lezione di Immanuel Kant che ha aperto il seminario del Prof. Gimenez: &nbsp;non \u00e8 molto diversa dalle lezioni tradizionali che ancora oggi si svolgono in universit\u00e0.<br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"403\" height=\"294\" src=\"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Immagine2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-438\" srcset=\"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Immagine2.jpg 403w, http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Immagine2-300x219.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il docente, in questo tipo di lezione, spiega per circa due ore, ma alla fine ha veramente \u201cinsegnato\u201d? Parlare non necessariamente coincide con insegnare. <\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 per\u00f2 vero che un 15% degli studenti riesce sempre a brillare dobbiamo chiederci se \u00e8 grazie alla lezione tradizionale o nonostante essa. &nbsp;Probabilmente, e gli studi lo dimostrano, essi sarebbero brillanti comunque a prescindere dal metodo pedagogico adottato.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Time of classical lecture has already gone<\/em> <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il ruolo del docente \u00e8 quello di proporre un insegnamento che sia socialmente giusto ed efficace per tutti, non solo per un 15% di studenti: \u00e8 proprio partendo da queste considerazioni che il prof. Gim\u00e9nez ha iniziato a innovare la propria modalit\u00e0 di insegnamento, affinando, negli ultimi 20 anni, il suo modo di insegnare. In questo processo di miglioria continua ha affinato il metodo SABER che ora usa nella sua didattica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SABER: question solving + tutored autonomous work<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Punti fondanti:<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>ad ogni lezione gli studenti ricevono un elenco di attivit\u00e0 da svolgere in autonomia (Activity Sheet-AS) , individualmente o in piccoli gruppi, che integra contenuti da analizzare, con domande ed esercizi;<\/li><li>il lavoro degli studenti \u00e8 autonomo e il docente \u00e8 solo un facilitatore che risponde alle domande poste dagli studenti durante il lavoro;<\/li><li>il risultato \u00e8 &nbsp;un\u2019effettiva e pi\u00f9 durevole comprensione dei concetti da parte degli studenti.<\/li><li><\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"701\" src=\"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Risorsa-2-1024x701.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-441\" srcset=\"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Risorsa-2-1024x701.png 1024w, http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Risorsa-2-300x205.png 300w, http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Risorsa-2-768x526.png 768w, http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Risorsa-2.png 1355w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Dinamica di classe: <\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>il docente non fa pi\u00f9 una lezione ma propone gli Activity Sheet che comprendono una serie di domande, contenuti ed attivit\u00e0 che gli studenti gestiscono individualmente o in piccoli gruppi. Il docente scende dalla cattedra e si muove tra i gruppi, l\u2019insegnamento \u00e8 attivo e il ruolo del docente \u00e8 quello di fare il facilitatore tra i gruppi e capire chi coinvolgere e quando.<\/li><li>la metodologia prevede che gli studenti pongano al docente domande di chiarimento: la risposta del docente in plenaria avviene solo se questa domanda\/difficolt\u00e0 \u00e8 generale, altrimenti il docente, invece di rispondere direttamente, d\u00e0 un suggerimento, uno spunto quale: <em>il tuo collega di questo gruppo ha avuto questo stesso dubbio e ha risolto cos\u00ec, vai e confrontati con lui<\/em>. In questo modo si facilita enormemente il <em>peer learning <\/em>che diventa il cuore della didattica<\/li><li>la regola \u00e8 che le domande si devono basare sul materiale fornito, non solo su considerazioni individuali e pensiero libero, questo \u00e8 importante per un efficace apprendimento dei contenuti chiave<\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"522\" src=\"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Risorsa-1-1024x522.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-439\" srcset=\"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Risorsa-1-1024x522.png 1024w, http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Risorsa-1-300x153.png 300w, http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Risorsa-1-768x392.png 768w, http:\/\/blog.metid.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Risorsa-1.png 1667w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il lavoro a casa: <\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Se gli studenti lavorano bene in aula non hanno bisogno di fare del lavoro a casa, ma l\u2019Activity sheet deve essere completato ad ogni lezione;<\/li><li>Il compito a casa serve solo se il tempo della lezione non \u00e8 stato ben utilizzato per arrivare alla consegna dell\u2019elaborato corrispondente all\u2019Activity sheet\u2192 questo aiuta gli studenti ad impegnarsi nel lavoro in aula e permette di rendere sostenibile questo corso in termini di carichi di lavoro in relazione ai corsi paralleli<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019apprendimento attraverso l\u2019analisi degli errori: il cuore del metodo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Una volta concluse le attivit\u00e0 previste dall\u2019Activity Sheet, ogni studente condivide online &nbsp;il lavoro finale. Non ci sono correzioni individuali: l\u2019apprendimento avviene attraverso una riflessione sui propri errori.<\/li><li>Alcuni giorni dopo il caricamento del lavoro (la pausa viene introdotta volontariamente per permettere una fase di \u201csedimentazione\u201d delle riflessioni compiute) gli studenti possono vedere online lo svolgimento corretto degli esercizi e le risposte alle domande.<\/li><li>A questo punto gli studenti fanno una seconda <em>submission <\/em>del loro lavoro dove implementano le correzioni e analizzano i loro errori, con comparazione tra loro risposta e quella giusta fornita dal docente ed \u00e8 qui che l\u2019apprendimento avviene in maniera efficace.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>L\u2019esame finale formale viene eliminato (si fa solo se lo studente lo richiede) e la valutazione si basa sulla correzione di un certo numero di activity sheet selezionati casualmente. Nella valutazione si tiene conto in modo rilevante non solo della prima versione dell\u2019attivit\u00e0 , ma anche di come lo studente ha corretto i propri errori e li ha motivati.<\/li><li>Per lo studente si tratta di un cambiamento epocale, non importa pi\u00f9 &nbsp;solo \u201crispondere giusto\u201d, ma il riconoscimento dell\u2019errore, da momento di vergogna e frustrazione, diventa opportunit\u00e0 di apprendimento. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Con questo metodo lo studente non si preoccupa di sbagliare, si preoccupa di apprendere<\/em><br><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 l\u2019immagine di una lezione di Immanuel Kant che ha aperto il seminario del Prof. Gimenez: &nbsp;non \u00e8 molto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":444,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":{"0":"post-437","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","6":"hentry","7":"category-raccontare","9":"post-item--1","10":"blog-post-summary-grid"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=437"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/437\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":464,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/437\/revisions\/464"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/444"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}