{"id":688,"date":"2021-04-20T10:54:00","date_gmt":"2021-04-20T10:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/?p=688"},"modified":"2021-04-23T14:39:24","modified_gmt":"2021-04-23T14:39:24","slug":"primo-webinar-edutonic-applicazioni-di-miro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/?p=688","title":{"rendered":"Primo webinar EDUTONIC: applicazioni di Miro"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 15 aprile <strong>Paola Branduini <\/strong>e <strong>Andrea L\u2019Erario<\/strong> (Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito) e <strong>Mariana Ciancia<\/strong> (Dipartimento di Design) ci hanno raccontato la loro esperienza di utilizzo del software \u201c<a href=\"https:\/\/miro.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Miro<\/strong><\/a>\u201d per coinvolgere gli studenti in attivit\u00e0 progettuali di gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Miro \u00e8 uno strumento per la creazione di lavagne condivise utili per la visualizzazione di concetti ed idee, mappe mentali, flussi, etc. in modalit\u00e0 sincrona e asincrona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paola Branduini &#8211; Miro per leggere le permanenze del costruito e degli elementi agricoli nelle mappe storiche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Paola, entusiasta di questo software, lo ha utilizzato durante il semestre nel corso Landscape as Heritage della Laurea Magistrale in Sustainable Architecture and landscape design della sede di Piacenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corso ha complessivamente 140 studenti, suddivisi in sezioni di circa 40\/50 studenti ciascuna che lavorano su aree di progetto diverse. Miro \u00e8 stato utilizzato per lo pi\u00f9 con gli studenti delle singole sezioni, ma \u00e8 capitato anche che venisse utilizzato con tutti e 140 gli studenti contemporaneamente: in quest\u2019ultima configurazione sembra pi\u00f9 lento, ma gli studenti riescono ugualmente a lavorarci.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mariana Ciancia&nbsp; &#8211; Miro per la creazione e la validazione di progetti digitali tramite il Design Sprint<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mariana \u00e8 docente di Digital and Interaction Design e ha parlato dell\u2019applicazione di Miro nel laboratorio di sintesi finale Envisioning scenarios del corso di Final design studio della Laurea Magistrale in Digital and Interaction Design. Il corso riguarda scenari audiovisivi e storytelling per sviluppare idee e affrontare la parte di testing ed \u00e8 composto da workshop partecipativi per la creazione, il miglioramento e la validazione di progetti digitali tramite il Design Sprint, una metodologia progettuale ideata da Google.<\/p>\n\n\n\n<p>2\/3 degli studenti sono stranieri: la maggior parte di loro seguiva gi\u00e0 a distanza anche prima della zona rossa perch\u00e9 non potevano raggiungere l\u2019Italia, es. Cinesi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-6880\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\"><strong>Qual \u00e8 l\u2019obiettivo che si intendeva raggiungere tramite l\u2019utilizzo di Miro?<\/strong><\/h2><div id=\"ac-6880\" class=\"c-accordion__content\">\n<p><strong>Paola<\/strong>: Gli studenti devono imparare a leggere le permanenze del costruito e degli elementi agricoli nelle mappe storiche, ovvero la sequenza delle mappe storiche e segnare cosa \u00e8 rimasto del passato. Si tratta di un tema che spesso gli studenti internazionali non hanno affrontato nell\u2019universit\u00e0 di provenienza e che \u00e8 invece importante in questo corso di studi, che forma architetti con un\u2019attenzione al paesaggio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/4iWo9ZxpfWGn8k7W1BDBnf35pD36B5ttpWr455YJSVljz4Eez39pNZUX_Wd-Dg6JCaQkS71NymsRyFSBznArZIyzjzjfc153ThsohBv7R-9T38ZfjOCYN5cclRkXBVBdLoY4n51I\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Mariana<\/strong>: L&#8217;obiettivo era permettere a persone in presenza e online e da fusi orari diversi di lavorare insieme; i gruppi sono multidisciplinari, con studenti provenienti da diversi indirizzi di design o da ingegneria. Su 54, 9 persone partecipavano a distanza e le restanti in presenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Miro \u00e8 stato scelto perch\u00e9 permetteva di avere una versione educational e di raggruppare in uno stesso spazio gli studenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/0b2PZjM2sFiOQVdMece_etJdUwcTvJvWluw6fOwVNzw54BrYq9ZzrERAYt7si8IhFCCBd7gPvxH0rwgcKsEACtInbc-pq1amdch9QoLIZEj1SKlk3rSJdRnsp3cVzjTn9ZHFZz88\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"586\"\/><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-6881\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\"><strong>Come \u00e8 stato utilizzato Miro?<\/strong><\/h2><div id=\"ac-6881\" class=\"c-accordion__content\">\n<p><strong>Paola<\/strong>: Miro \u00e8 stato fondamentale per supportare il lavoro di gruppo degli studenti, perch\u00e9 era possibile accedervi anche una volta terminata la parte in classe: ha reso pi\u00f9 interattiva l\u2019attivit\u00e0 in aula ed ha agevolato l\u2019apprendimento di alcuni concetti tramite dinamiche di gamification:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>in anticipo la docente hanno preparato tutti i materiali, ovvero frame e legende da proporre agli studenti; si tratta di un lavoro abbastanza lungo ma fondamentale, anche a causa delle limitate conoscenze pregresse sul tema di molti studenti (che avevano un background di partenza molto basso);<\/li><li>successivamente sono state assegnate le mappe ai vari gruppi e in Webex sono state attivate le <em>breakout sessions<\/em> per permettere lo svolgimento del lavoro di gruppo;&nbsp;<\/li><li>Miro \u00e8 stato utilizzato per l\u2019attivit\u00e0 vera e propria di rappresentazione mentre si \u00e8 usato&nbsp; Webex per la comunicazione tra studenti e docente-studenti. L\u2019attivit\u00e0 prevede 2 tipi di mappe: diacroniche e sincroniche; la mappa sincronica andava ridisegnata per potenziare l\u2019analisi storica e supplire alle imprecisioni che a volte ci sono nel lavoro di gruppo; Miro non \u00e8 potente dal punto di vista grafico, ma gli studenti hanno ottimizzato i loro prodotti. La docente ha inoltre sfruttato la possibilit\u00e0 di inviare un msg di testo sintetico a tutti tramite le <em>breakout room<\/em> o di mettere dei post su Miro per indicare dei punti di attenzione. La chat di Miro \u00e8 stata poco utilizzata perch\u00e9 gli studenti, essendo nelle <em>breakout session,<\/em> usavano soprattutto Webex per comunicare.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Miro \u00e8 inoltre stato usato per le attivit\u00e0 di brainstorming che la docente precedentemente svolgeva in aula con l\u2019aiuto dei post-it.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mariana<\/strong>:<strong> <\/strong>\u00c8 stata ricreata l\u2019esperienza dei workshop partecipativi, ma con revisioni in plenaria. Miro ha molti board e canvas pronti e facilmente selezionabili, inclusa quella del design sprint (una versione pulita per gli studenti e una precompilata per ricapitolare le fasi svolte in ciascuno dei workshop).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le revisioni la docente restava nella room principale di Webex e l\u00ec ogni gruppo condivideva il proprio lavoro, cos\u00ec anche gli altri gruppi potessero vedere; \u00e8 stata creata una gallery e gli studenti votavano i progetti per assegnare l\u2019Oscar del corso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro in remoto \u00e8 stato svolto utilizzando, oltre a Miro, anche Webex e Google Drive per la scansione oraria delle revisioni, in modo che tutti anche gli studenti&nbsp; ovunque si trovassero in altri fusi orari scomodi potessero organizzarsi per l\u2019orario.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-pb-accordion-item c-accordion__item js-accordion-item no-js\" data-initially-open=\"false\" data-click-to-close=\"true\" data-auto-close=\"true\" data-scroll=\"false\" data-scroll-offset=\"0\"><h2 id=\"at-6882\" class=\"c-accordion__title js-accordion-controller\" role=\"button\"><strong>Quali vantaggi ha dato Miro?<\/strong><\/h2><div id=\"ac-6882\" class=\"c-accordion__content\">\n<p><strong>Paola<\/strong>: Miro ha permesso di creare rapidamente mappe diacroniche e sincroniche; in questo modo i ragazzi hanno assorbito pi\u00f9 velocemente il metodo rispetto a quando veniva proposto in modalit\u00e0 tradizionale, su carta in presenza: si \u00e8 pertanto riscontrata una maggiore efficacia didattica. Inoltre, poich\u00e9 le mappe sono state suddivise tra i gruppi, il lavoro \u00e8 stato svolto in un tempo decisamente inferiore e quindi con una maggiore efficienza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 interessante in futuro sperimentare Miro anche nelle lezioni in presenza, dove -non essendoci le breakout session dedicate ai gruppi- si possono seguire i commenti ai lavori degli altri gruppi e sulle board grandi delle aule di nuova generazione gli studenti possono vedere cosa fanno gli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli studenti hanno trovato utile e divertente il modo di lavorare: gli anni scorsi gli studenti lavoravano sui pdf preventivamente forniti dai docenti con un&nbsp; approccio <em>flipped<\/em> (tutti facevano tutto quindi era pi\u00f9 difficile che gli studenti concludessero per tempo il lavoro).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mariana<\/strong>:<strong> <\/strong>Miro ha permesso di seguire in modo comodo l&#8217;avanzamento rispetto alla revisione precedente e archiviare i materiali; inoltre avere la board sempre attiva ha aiutato a produrre pi\u00f9 velocemente il logbook richiesto a fine corso. In passato si lavorava molto sulle pareti con fogli e post-it usando le pareti come board, spostando tutto su Miro \u00e8 stato pi\u00f9 comodo anche archiviare i materiali.<\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/beep.metid.polimi.it\/web\/progetto-innovazione-didattica\/webinar-didattica-a-distanza\" target=\"_blank\">Qui<\/a> puoi scaricare le slide.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chi desidera trovare maggiori informazioni sull\u2019utilizzo e il funzionamento di Miro pu\u00f2 consultare dare un\u2019occhiata alle le <a href=\"https:\/\/beep.metid.polimi.it\/web\/progetto-innovazione-didattica\/webinar-didattica-a-distanza\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">slide<\/a> dell\u2019incontro dell\u201911 marzo 2021.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 aprile Paola Branduini e Andrea L\u2019Erario (Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito) e Mariana Ciancia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":697,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":{"0":"post-688","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","6":"hentry","7":"category-raccontare","9":"post-item--1","10":"blog-post-summary-grid"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/688","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=688"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/688\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":700,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/688\/revisions\/700"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/697"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=688"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=688"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}