{"id":713,"date":"2021-12-10T22:22:00","date_gmt":"2021-12-10T22:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/?p=713"},"modified":"2021-12-13T14:28:31","modified_gmt":"2021-12-13T14:28:31","slug":"larte-di-scegliere-le-risorse-in-rete-per-lapprendimento-della-storia-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/?p=713","title":{"rendered":"L&#8217;arte di scegliere le risorse in rete per l&#8217;apprendimento della Storia dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"\n<p>Antonella Sbrilli, che insegna Arte contemporanea all\u2019universit\u00e0 La Sapienza di Roma, ci ha raccontato la sua esperienza nell\u2019intervento del 6 ottobre 2021: \u201c<strong><em>L&#8217;arte di scegliere: aggregare, connettere, ri-usare le risorse in rete per l&#8217;apprendimento collaborativo della Storia dell&#8217;arte<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La docente ha evidenziato le peculiarit\u00e0 del suo insegnamento, caratterizzato dall\u2019<strong>assenza di propedeuticit\u00e0 didattiche<\/strong> <strong>rigide <\/strong>a livello di piano di studi e da un crescente numero di <strong>studenti alla seconda laurea o in pensione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta di innovare la didattica \u00e8 stata determinata dall\u2019esigenza di superare la rigidit\u00e0 dello standard della lezione <em>ex cathedra<\/em> basata su <em>slide <\/em>PowerPoint; la necessit\u00e0 di fare lezione online durante il primo confinamento e ora in modalit\u00e0 ibrida (nel suo caso, 70 studenti in aula e 120 online si alternano nelle due modalit\u00e0) hanno impresso un\u2019ulteriore accelerazione e portato Antonella Sbrilli a ideare uno strumento <em>ad hoc<\/em>: <strong><a href=\"http:\/\/www.art-usi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Art\u2019usi<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sfruttando l\u2019abbondanza di risorse resa possibile dal digitale, Art\u2019usi si articola in 40 interfacce che presentano altrettanti argomenti attraverso due dorsali principali:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>luogo <\/strong>dove le opere sono state realizzate o conservate, tramite Google Earth<\/li><li><strong>tempo<\/strong>, tramite cronologie\/timeline messe a disposizione da musei o docenti.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ciascuna interfaccia propone una serie di link a risorse in vari formati (messe a disposizione da musei e biblioteche non solo sui siti istituzionali, ma anche su Google Earth) per affrontare l\u2019analisi delle opere nelle loro molteplici dimensioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Art\u2019usi \u00e8 pensato per essere utilizzato sia a lezione sia come supporto per lo studio individuale. Un elemento significativo sono gli \u201cApplied game\u201d, ovvero una serie di <strong>attivit\u00e0 interattive di vario genere<\/strong>: <em>serious game<\/em>, esplorazioni del sentiment degli studenti associato a un\u2019immagine rispetto alla sua collocazione nella storia dell\u2019arte ufficiale, giochi di ruolo come il Salon des refus\u00e9s. Alcuni <em>applied game<\/em> si trovano nello spazio del corso sulla piattaforma Moodle di ateneo e vengono integrati da attivit\u00e0 sul forum.<\/p>\n\n\n\n<p>Una criticit\u00e0 di Art\u2019usi \u00e8 la <strong>stabilit\u00e0 e disponibilit\u00e0 nel tempo<\/strong> delle risorse culturali digitali linkate, che richiede delle verifiche prima di ogni lezione; gli studenti sono coinvolti come manutentori e possono aggiungere opere rilevanti tramite Google Earth.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui puoi trovare la<strong> <a href=\"https:\/\/politecnicomilano.webex.com\/politecnicomilano\/ldr.php?RCID=d6d20cb8a070faf11274f8df29173c46\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">registrazione del seminario<\/a><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonella Sbrilli, che insegna Arte contemporanea all\u2019universit\u00e0 La Sapienza di Roma, ci ha raccontato la sua esperienza nell\u2019intervento del 6 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":718,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":{"0":"post-713","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","6":"hentry","7":"category-sperimentare","9":"post-item--1","10":"blog-post-summary-grid"},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=713"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":717,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/713\/revisions\/717"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/718"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.metid.polimi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}