Storie di innovazione didattica

Nel primo incontro “EDUTONIC-Storie di Innovazione Didattica” abbiamo avuto il piacere di ascoltare l’esperienza di Flipped Classroom di Massimo Tadi, docente di “Sustainable Multidisciplinary Design Process” nella laurea magistrale “Building and Architectural Engeneering”.

Nel suo corso ha adottato un approccio flipped classroom in cui ogni lezione era divisa in tre momenti di apprendimento: prima, durante e dopo la lezione.
Prima della lezione gli studenti dovevano studiare l’argomento che sarebbe poi stato oggetto di attività in aula tramite l’utilizzo di testi, presentazioni power point e video. La lezione in aula invece era composta da: due momenti di test (uno iniziale e uno finale), 15 minuti di lezione frontale e da un’attività svolta dagli studenti che si concludeva con una presentazione a gruppi. Dopo la lezione, fuori dall’aula, seguiva un momento di approfondimento individuale sulla base dei feedback dei test. Nel corso era anche prevista una parte laboratoriale in cui gli studenti hanno partecipato a un concorso di progettazione che si è concluso con una valutazione dei progetti da parte di una giuria di esperti e da una premiazione pubblica.

Se sei interessato, scarica l’infografica con il dettaglio della struttura del corso e guarda i video di spiegazione.


Ora che hai visto i video, leggi la descrizione della parola chiave di descrizione del corso: engagement!

“Il maggiore coinvolgimento degli studenti attraverso le tecniche e le procedure di apprendimento attivo in classe, pre-classe e post-classe, non solo ha migliorato le prestazioni degli studenti stessi, ma ha anche attivato nuovi livelli di collaborazione sinergica tra pari, li ha impegnati attivamente ad affrontare i problemi posti, li ha chiamati a produrre mappature concettuali e a condividere il livello di comprensione acquisito attribuendo loro un ruolo attivo nella costruzione della conoscenza.

In sintesi, possiamo affermare che l’approccio flipped classroom ha arricchito l’esperienza didattica complessiva di studenti e docenti in un processo di coinvolgimento basato sulla convinzione che l’apprendimento migliora quando gli studenti sono curiosi, interessati o ispirati.”

Massimo Tadi

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